FAQ | Linea Equibar

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FAQ | Linea Equibar 2018-10-11T11:13:36+00:00
Quando somministrare Mobility? 2018-10-15T17:33:55+00:00

Quando si vuole durante la giornata, seguendo il dosaggio indicato.

Il mio cavallo è sano ma prevedo di fare attività intensa concentrata in alcuni giorni, o una ripresa intensa ma continuativa, come posso prevenire i dolori che potrebbero presentarsi? 2018-10-15T17:33:46+00:00

In caso di trekking o di ripresa dopo un periodo di riposo, è consigliato l’utilizzo di Mobility almeno due giorni prima dello sforzo, proseguendo fino a tre giorni dopo l’attività e continuando nell’uso quotidianamente.

Quando è consigliato l’utilizzo di Mobility? 2018-10-15T17:33:34+00:00

Mobility previene l’infiammazione delle articolazioni. Le patologie per le quali l’utilizzo di Mobility è consigliato sono:
– Artrosi (radiograficamente evidente per la presenza di osteofiti).
– Zoppia causata da infiammazione delle articolazioni.
– Mal di schiena di origine muscolare, dovuto a sforzo intenso.
– Recupero muscolare.

Come faccio a curare l’artrosi? 2018-10-15T17:33:01+00:00

Ad oggi non esiste una cura per risolvere tale patologia. Esistono dei mezzi terapeutici privi di effetti collaterali per gestire il dolore come la laserterapia e attività che migliorano la mobilità la lubrificazione articolare come lo stretching, integratori specifici e Mobility. Se il dolore diventa particolarmente grave e invalidante il medico veterinario può decidere di ricorrere agli antiinfiammatori che servono per limitare la sintomatologia dolorifica. Ci sono alcune preziose regole di salute da seguire per garantire il benessere quotidiano del cavallo. Innanzitutto l’artrosi si può presentare sotto forma di zoppia, ovvero un’infiammazione alle articolazioni dovute alla presenza di osteofiti, che creano dolore all’animale.
Per limitare il dolore artrosico, accrescendo il benessere del cavallo, qui di seguito alcuni consigli che non sostituiscono il parere del medico veterinario.
– Gestione della ferratura e del pareggio per migliorare l’appoggio.
– Gestione dell’alimentazione e controllo del peso-forma, per non gravare con il peso eccessivo sulle articolazioni.
– Allenamento muscolare regolare per mantenere il tono muscolare e sostenere le articolazioni.
– Stretching per migliorare la mobilità la lubrificazione articolare.
– Non lasciare il cavallo chiuso in box per troppe ore, una breve passeggiata o un lavoro di un’ora, rimetterà in moto muscoli e articolazioni, donando benessere fisico.
– Gestione del terreno su cui si lavora: l’alternanza dei terreni duro e morbido, evitando un lavoro continuo su superfici troppo dure o troppo morbide per evitare sollecitazioni alle articolazioni e ai muscoli.

L’artrosi colpisce solo il cavallo anziano? 2018-10-15T17:32:36+00:00

Non solo il cavallo anziano è soggetto ad artrosi, ma la patologia colpisce anche i puledri ed i cavalli giovani. In genere il dolore causato dall’artrosi colpisce i cavalli sottoposti ad attività sportiva intensa o ad elevato sforzo fisico.

Perché un’articolazione si infiamma? 2018-10-15T17:31:36+00:00

La principale causa di infiammazione di un’articolazione è lo sforzo fisico.

Come faccio a diagnosticare l’artrosi? Quali sono i sintomi? 2018-10-15T17:33:13+00:00

L’artrosi viene diagnosticata dal medico veterinario, attraverso la visita clinica alla quale segue l’esame radiografico della regione colpita.
I cavalli potrebbero presentare alcuni sintomi di facile identificazione, quali:
– Rigidità articolare sia al passo che al trotto soprattutto a freddo.
– Rigidità degli arti nei circoli stretti.
– Gonfiore e calore delle articolazione dopo lo sforzo.
– Dolore e rigidità degli arti su terreni duri.
– Nello stadio avanzato difficoltà nella flessione dei garretti o di tutte le articolazioni colpite, zoppia e mal di schiena.

Artrosi e artrite, che differenza c’è? 2018-10-15T17:33:24+00:00

L’artrosi o djd (degenerative joint disease) è una patologia degenerativa con progressivo deterioramento e assottigliamento della cartilagine articolare in cui si apprezzano modificazioni anche dell’osso. Le regioni più colpite sono le articolazioni interfalangee, il nodello, il garretto, la grassella e la colonna vertebrale. I reperti radiografici più evidenti sono gli osteofiti, che si riscontano sempre più frequentemente nei cavalli giovani come reperti occasionali, ossia in assenza di zoppia. L’artrosi è una patologia degenerativa che può insorgere nei cavalli agonisti sottoposti a sforzo intenso, indifferentemente dalla disciplina praticata. L’artrite è una patologia infiammatoria acuta a carico della articolazione che può precedere o accompagnare la degenerazione articolare.
Può colpire la:
– Regione della schiena toraco-lombo-sacrale.
– Regione del nodello, pastorale e corona, ossia le articolazioni interfalangee e metacarpo/metatarso falangee.
– Regione del ginocchio (carpo).
– Regione della grassella.
– Regione del garretto.

Lo sapevi che l’80% dei problemi veterinari dei cavalli è presente nella regione delle articolazioni interfalangee e del garretto?